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Bombino nero - clone CRSA Regione Puglia D205

by Pierfederico La Notte last modified 2011-02-04 21:16

BOMBINO NERO N. CRSA – Regione Puglia D205

ORIGINE DEL CLONE
Il clone deriva dall'attività di selezione clonale svolta sul finire degli anni '70, più precisamente 1975-1978, che ha interessato 6 accessioni di 3 aziende viticole dell'agro di Corato in provincia di Bari. Oggi i materiali sono conservati nei campi-collezione del germoplasma del CRSA a Locorotondo. Attraverso una successiva selezione un'accessione risanata è stata scelta, inserita e valutata nel campo di omologazione a confronto con una popolazione standard di riferimento.
MOTIVAZIONI PER LA RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE
Il vitigno è coltivato da lungo tempo in Puglia, tradizionalmente nel Nord-Barese e viene utilizzato come vitigno di base per tutti i più pregiati vini rosati del Nord Barese; è anche utilizzato come vitigno accessorio per la produzione del DOC Castel del Monte e rientra nelle IGT pugliesi: Daunia, Murgia, Puglia. Il clone CRSA-Regione Puglia D205, prima selezione sanitariamente migliorata e rappresentativo della migliori caratteristiche varietali va a colmare l'assenza di materiale clonale certificato a livello vivaistico e può contribuire al miglioramento qualitativo dei vini rosati regionali.

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA SINTETICA

Germoglio
Apice di colore verde-biancastro, cotonoso, con sfumature giallastre e frequenti orli carminati.
Foglia adulta
La foglia appare medio-grande, di forma pentagonale, a cinque o sette lobi, profilo del lembo contorto con lembo mediamente bolloso. Seno peziolare a V a volte a graffa con i lembi leggermente sovrapposti, frequentemente sguarnito su un lato. Presenza del dente nel seno peziolare.
Grappolo maturo
Medio, a forma piramidale o cilindro-conica, mediamente compatto, alato a volte bifido.
Acino
Peso basso o medio, sferoidale di colore blu-nero uniforme, buccia consistente e polpa carnosa, succo incolore a sapore neutro.

FENOLOGIA
Lo svolgimento delle principali fasi fenologiche del clone non si è discostato dallo standard varietale.

CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E PRODUTTIVE
La fertilità delle gemme è risultata simile alla media varietale. Le caratteristiche produttive non si sono discostate in maniera significativa dalla media e i grappoli sono di forma e dimensioni normali. Il clone si è distinto per le rese produttive che sono risultate molto elevate e costanti negli anni.

CARATTERISTICHE ENOLOGICHE
Il clone presenta un grado zuccherino superiore alla media varietale, costante negli anni, con un contenuto in polifenoli e antociani totali leggermente superiore. Per quanto riguarda i vini si è riscontrato un grado alcolico leggermente superiore alla media e un maggiore contenuto in polifenoli e antociani totali.

GIUDIZIO SUI VINI
Il vino è di colore rosso rubino brillante, decisamente equilibrato caratterizzato da una lieve tannicità e da una buona sapidità. Risulta aromaticamente molto complesso essendo caratterizzato da leggere note floreali a cui si accompagnano le predominanti note di frutti rossi, soprattutto lampone, ma anche fragola, amarena e frutti di bosco, nonché note vegetali (balsamico e secco). La persistenza gusto-olfattiva è abbastanza buona; a causa della struttura abbastanza debole tipica del vitigno il clone risulta più adatto per la produzione di vini rosati o rossi da pronta beva.
CARATTERISTICHE SANITARIE
Riguardo la suscettibilità alle principali malattie fungine il clone non si è differenziato significativamente dalla popolazione standard di confronto.


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