Francavidda b. - cloni CRSA Regione Puglia C134 e C135
FRANCAVIDDA B.
1) CRSA Regione Puglia C134
2) CRSA Regione Puglia C135
ORIGINE DEI CLONI
I cloni derivano da una pluriennale attività di selezione clonale svolta a partire dagli anni 1970 fino al 2000 soprattutto nelle località e nelle contrade di tradizionale coltivazione del vitigno Francavidda, nell'area brindisina (comuni di Cisternino, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni) e in Valle d'Itria. L'ampia e meticolosa attività ha permesso di selezionare 16 accessioni di 5 aziende viticole (4 in agro di Ostuni ed 1 in agro di Martina Franca (TA)), conservate nei campi collezione del CRSA a Locorotondo. Attraverso una seconda selezione effettuata nel campo di conservazione, 2 accessioni sono state scelte, inserite e valutate nel campo di confronto per l'omologazione. I cloni CRSA -Regione Puglia C134, CRSA-Regione Puglia C135 derivano da due vecchi vigneti ubicati rispettivamente in agro di Francavilla Fontana ed Ostuni.
MOTIVAZIONI PER LA RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE
Mediamente diffuso in passato in molti comuni della zona di produzione dei vini bianchi della provincia di Brindisi, il vitigno risulta originario di Francavilla Fontana, di cui conserva ancora il nome dialettale. Il vitigno è presente su una superficie molto limitata ed è contemplato nei disciplinari di produzione del vino DOC Ostuni bianco con un minimo del 15% e un massimo del 50 % e veniva di solito vinificato in uvaggio con l'Impigno, la Verdeca e il Bianco di Alessano a cui conferiva una discreta aromaticità. I cloni CRSA-Regione Puglia C134 e CRSA-Regione Puglia C135, prime selezioni sanitariamente migliorate proposte per liscrizione al Catalogo Nazionale, rappresentativi delle migliori caratteristiche varietali, vanno a colmare l'assenza di materiale clonale certificato a livello vivaistico e possono contribuire alla ripresa in coltivazione e rivalutazione del vitigno.
FRANCAVIDDA CRSA - REGIONE PUGLIA C134
DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA SINTETICA
Germoglio
Apice verde-biancastro, verde-giallognolo con asse poco peloso (quasi glabro). L'asse del germoglio presenta la parte dorsale verde con macchie rosse in corrispondenza dei nodi, in alcuni germogli leggere striature anche sugli internodi. Quarta foglia con picciolo biancastro, pagina superiore verde-chiaro con peli aracnoidei e nervature più bianche; pagina inferiore bianca, meno sul lembo.
Foglia adulta
Le caratteristiche della foglia non differiscono dallo standard di riferimento. La foglia è grande, orbicolare, trilobata, a volte intera, spessa, finemente bollosa, con dentatura pronunciata. Il seno peziolare è a V, con bordi sovrapposti, lembo liscio con lobi piegati a gronda o piani. La densità dei peli sulle e tra le nervature è media.
Grappolo maturo
Medio-grande, conico alato, tendente a diventare compatto e serrato a maturità, appare per lo più con due ali, medio lungo e con peso medio-elevato. L'acinellatura risulta per lo più assente.
Acino
Medio, sferoidale, di colore verde-biancastro. Buccia pruinosa di medio spessore, consistente. Polpa mediamente croccante, succosa , dolce e mediamente aromatica
FENOLOGIA
Lo svolgimento delle principali fasi fenologiche del clone non si è discostato dallo standard varietale.
CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E PRODUTTIVE
La fertilità delle gemme è risultata essere molto elevata, simile alla media varietale ben distribuita lungo il capo a frutto, presentando i valori più alti nelle gemme distali. Per questo clone sono comunque più consigliabili potature corte in quanto presentando una fertilità delle gemme basali leggermente più bassa è possibile contenere la produttività ed ottenere produzioni qualitativamente superiori. Le caratteristiche produttive sono risultate leggermente superiori alla media così come il peso e le dimensioni dei grappoli.
CARATTERISTICHE ENOLOGICHE
Il clone presenta un grado zuccherino alla maturazione leggermente superiore allo standard, mentre pH e acidità totale rientrano nella norma. Il vino risulta secco, con buon grado alcolico, con un bouquet superiore allo standard.
GIUDIZIO SUI VINI
Il vino è risultato di colore giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli; ha presentato particolare intensità per le note di fiori bianchi, erba fresca bagnata e fieno, molto fini e poco comuni. Presenta una discreta alcolicità e sapidità, morbidezza nella struttura e un retrogusto di mandorla amara.
CARATTERISTICHE SANITARIE
Il clone risultata esente da tutte le patologie virali considerate nocive. Questa caratteristica permetterà di migliorare sensibilmente lo stato sanitario dei possibili nuovi impianti rispetto ai vigneti realizzati con materiale non selezionato di categoria standard. Riguardo la suscettibilità alle principali malattie fungine il clone non si è differenziato dalla popolazione standard di confronto.
FRANCAVIDDA CRSA - REGIONE PUGLIA C135
DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA SINTETICA
Germoglio
Apice verde-biancastro, verde-giallognolo con asse poco peloso (quasi glabro). L'asse del germoglio presenta la parte dorsale verde con macchie rosse in corrispondenza dei nodi, in alcuni germogli leggere striature anche sugli internodi.
Foglia adulta
Le caratteristiche della foglia non differiscono significativamente dallo standard di riferimento. E' stata tuttavia riscontrata una dimensione maggiore delle foglie anche rispetto al clone C134 e minori depressioni e bollosità sul lembo. È stata inoltre notata una maggiore densità dei peli striscianti tra le nervature della pagina inferiore oltre che una più elevata densità dei peli eretti sulle nervature principali della pagina inferiore rispetto allo standard di riferimento.
Grappolo maturo
Medio-grande, conico alato, appare leggermente più piccolo e meno compatto.
Acino
Medio, sferoidale, di colore verde-biancastro. Buccia pruinosa di medio spessore, consistente. Polpa mediamente croccante, succosa , dolce e mediamente aromatica
FENOLOGIA
Dalle osservazioni nel campo di omologazione è stato possibile accertare che lo svolgimento delle principali fasi fenologiche del clone non si è discostato dallo standard varietale.
CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E PRODUTTIVE
La fertilità delle gemme è risultata inferiore alla media varietale e al clone C134 con risultati migliori per la qualità delle uve. Il clone si contraddistingue per le produzioni medie inferiori allo standard e al clone C134, mentre le dimensioni dei grappoli sono conformi allo standard, ad eccezione delle dimensioni medie degli acini leggermente superiori.
CARATTERISTICHE ENOLOGICHE
Il clone possiede migliori caratteristiche enologiche rispetto allo standard e al clone C134. Presenta un maggiore accumulo di zuccheri, acidità totale leggermente inferiore e il vino risulta essere più alcolico e ricco di profumi, ma leggermente meno acido. Più che per vinificazioni monovarietali il clone per i suoi profumi sembra più indicato per migliorare le caratteristiche sensoriali nei vini da uvaggio.
GIUDIZIO SUI VINI
Il vino si presenta leggermente più intenso nelle note floreali e di erba fresca, possiede una acidità e quindi freschezza superiore oltre a una maggiore struttura e persistenza gustativa.
CARATTERISTICHE SANITARIE
In seguito al risanamento il clone risulta esente da tutte le patologie virali considerate nocive. Riguardo la suscettibilità alle principali malattie fungine anche il clone 135 non è differenziato dalla popolazione standard di confronto.

