Susumaniello n. - clone CRSA Regione Puglia D86
SUSUMANIELLO N. CRSA Regione Puglia D86
ORIGINE DEL CLONE
Il clone deriva dalla selezione clonale svolta a partire dagli anni 70 nel brindisino, comprensorio storicamente associato alla coltivazione del vitigno, nonché più recentemente anche in Valle dItria ove la varietà è conosciuto con il sinonimo di Cuccimaniello. La selezione ha interessato 32 accessioni di 7 differenti aziende viticole ubicate nei comuni di Brindisi, Martina Franca ed Ostuni. Il candidato clone CRSA- Regione Puglia D86, proviene dallagro del comune di Brindisi.
MOTIVAZIONI PER LA RICHIESTA DI OMOLOGAZIONE
Il vitigno è presente in Puglia dove è conosciuto con diversi sinonimi: Cucciguaniello, Susipaniello, Cuccipaniello, Cozzomaniello, Grismaniello, Susomaniello, Susumariello, Susumariello nero, Zingariello, Zuzumaniello. E iscritto fra le varietà idonee alla coltivazione nelle province di Brindisi, Taranto e Lecce ed è contemplato nei disciplinari di produzione dei vini DOC Ostuni e Brindisi nei cui territori era tradizionalmente coltivato. Anche se dai dati ufficiali dello schedario viticolo AGEA (2006) risulta coltivato su appena 13 ettari, negli ultimi anni sono stati impiantati con materiale standard numerosi nuovi vigneti ed è stata proposta la modifica del disciplinare del DOC Brindisi con la nuova tipologia Susumaniello monovarietale. Il clone CRSA-Regione Puglia D86, prima selezione risanata e rappresentativa delle migliori caratteristiche varietali, va a colmare la totale assenza di materiale clonale certificato a livello vivaistico e può contribuire a garantire costanza nelle produzioni e maggiore qualità delle uve e dei vini.
DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA SINTETICA
Germoglio
Apice verde-bianco con cotonosità crescente verso la parte apicale dellasse. Asse del germoglio verde, evidentemente tormentoso anche sui viticci, glabro sui nodi.
Foglia adulta
Caratterizzata da elevato polimorfismo, è di dimensioni medie, con 5 o 7 lobi e assenza di pigmentazione antocianica. Il profilo del lembo è a coppa mentre il seno peziolare a V, poco aperto o con bordi leggermente sovrapposti; denti appuntiti, a base stretta.
Grappolo maturo
Si presenta piccolo, conico, tendente ad essere composto o bifido e a diventare compatto e serrato a maturità.
Acino
Piccolo, sferoidale. La buccia è pruinosa, di un colore blu molto intenso, di medio spessore e poco consistente; la polpa è succosa.
FENOLOGIA
Lo svolgimento delle principali fasi fenologiche del clone non si è discostato dallo standard varietale.
CARATTERISTICHE AGRONOMICHE E PRODUTTIVE
La fertilità delle gemme risulta uniformemente distribuita lungo il capo a frutto, presentando gli stessi valori di fertilità anche a livello basale. Le caratteristiche produttive non si sono discostate dalla media e i grappoli sono piccoli e mediamente compatti. Il clone si è distinto per le medie produzioni e gli acini dal peso medio-basso che lo rendono particolarmente adatto per lestrazione degli antociani dalle bucce.
CARATTERISTICHE ENOLOGICHE
Le uve dal buon grado zuccherino, superiore allo standard, presentano una buona acidità. Il clone si distingue per lottimo accumulo di antociani e polifenoli nella buccia dovuto allottimo rapporto buccia/polpa migliorativo rispetto allo standard varietale di riferimento.
GIUDIZIO SUI VINI
Vino di color rosso porpora con riflessi violacei marcati. Di ottima intensità colorante equilibrato e dotato di una buona persistenza gusto-olfattiva in cui prevalgono note di frutta rossa matura ma sopratutto di frutta secca e le note speziate. Presenta una elevata acidità e tannicità, e discreta struttura. Risulta adatto per vini da invecchiamento e come miglioratore negli uvaggi data leccezionale intensità colorante.
CARATTERISTICHE SANITARIE
Riguardo la suscettibilità alle principali malattie fungine il clone non si è differenziato significativamente dalla popolazione standard di confronto.

