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Berlandieri x Riparia 34 E. M. (Foex) clone UBA - 03

by amministratore last modified 2006-05-04 10:55

SCHEDA AMPELOGRAFICA


ORIGINE E STORIA

La vite capostipite del clone è stata individuata nel­l’anno 1968 in un vigneto di piante madri sito in comune di Otranto (Lecce). Successivamente il clone è stato termotrattato, allevato nell’azienda “E. Pantanell” di Policoro (Ma­tera) su terreni dell’Istituto di Patologia vegetale e sot­toposto ai controlli sanitari. E’ stato poi moltiplicato e sottoposto ai diversi controlli agronomici sia nell’azienda di cui sopra che in un appezzamento in agro di Palagiano (Taranto) messo a disposizione dall’Ente per lo Sviluppo Agricolo della Puglia.

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA

Germoglio alla fioritura

Apice

mediamente espanso, lanugginoso, di colore verde-dorato.

Foglioline 1^ 3^

a doccia, vellutate sulla pagina inferiore sub-lanugginose su quella superiore, che è di colore verde bronzato.

Foglioline 4^ 6^

spiegate, tondeggianti, seno peziolare ad U molto aperto, aracnoidee so­pra, vellutate lungo le nervature della pagina inferiore; di colore verde-dorato; picciolo vellutato.

Stelo

curvo, costoluto, vellutato, di co­lore rosso-brunastro da un lato.

Tralcio erbaceo

sezione trasversale poligonale, vellutato; internodi e nodi di colore rosso-violaceo da un lato; cinereo scuro.

Viticci

intermittenti, bifidi, di colore violaceo.

Fiore

maschile.

Foglia

grande, intera o tendente e tribolata, con diametri longitudinali appena prevalenti su quelli tras­versali; bordi fortemente ripie­gati all’interno quasi accartocciati su foglie adulte, seno pe­ziolare ad U aperto col primo tratto distaccato dalle nervature; pagina superiore di colore verde intenso, assai lucida, pagina in­feriore vellutata, verde chiaro; nervature rossastre alla base sulla pagina superiore; denti non sempre regolari, diritti o legger mente corìvessi.

Picciolo

medio, vellutato, verde-brunastro.

Tralcio legnoso

lunghezza e robustezza medie; se­zione trasversale ellittica, su­perficie liscia; colore grigio-nocciola con macchie brune; nodi evidenti, internodi medi; gemme appuntite.

FENOLOGIA

germogliamento e fioritura in epoca media; caduta delle foglie media-tardiva.

CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI

Il clone presenta una buona vigoria e maturazione del legno. E’ risultato possedere buona affinità di innesto con: Italia, Primitivo e Negroamaro. Le talee radicano facilmente.

CARATTERISTICHE SANITARIE

Il clone è stato trattato a 38 °C per gg. 76. Gli apici vegetativi fatti radicare con nebulizzazione sono stati allevati in serra e in pieno campo, in terreno privo di nematodi vettori. I saggi biolo­gici su piante erbacee e su viti indicatrici (v. rupestris, Mission, LN 33, Kober 5 BB e 110 R) hanno dimostrato che il clone è esente dai seguenti virus: malformazio­ni infettive e ceppi correlati, accartocciamento fogliare, suberosi corticale, “fleck” e necrosi dei germogli.

CARATTERI DISTINTIVI

Foglie

I caratteri distintivi principali risiedono nelle foglie adulte che sono intere o tendenti a trilobate anzichè solo intere; tendenzialmente rotondeggianti invece che più lunghe che larghe, con seno peziolare ad U aperto e col primo tratto che non segue le nervature anzichè seguirle. Margimi fogliari fortemente ripie­gati verso l’interno anzichè so­lo spioventi.

Fenologia

Maggiore vigore vegetativo e maturazione del legno leggermente anticipata rispetta alla media.

Esente da virosi.




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