Berlandieri x Riparia 34 E. M. (Foex) clone UBA - 03
SCHEDA AMPELOGRAFICA
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La vite capostipite del clone è stata individuata nell’anno 1968 in un vigneto di piante madri sito in comune di Otranto (Lecce). Successivamente il clone è stato termotrattato, allevato nell’azienda “E. Pantanell” di Policoro (Matera) su terreni dell’Istituto di Patologia vegetale e sottoposto ai controlli sanitari. E’ stato poi moltiplicato e sottoposto ai diversi controlli agronomici sia nell’azienda di cui sopra che in un appezzamento in agro di Palagiano (Taranto) messo a disposizione dall’Ente per lo Sviluppo Agricolo della Puglia. | ||
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DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA | ||
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Germoglio alla fioritura | ||
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Apice |
mediamente espanso, lanugginoso, di colore verde-dorato. | |
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Foglioline 1^ 3^ |
a doccia, vellutate sulla pagina inferiore sub-lanugginose su quella superiore, che è di colore verde bronzato. | |
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Foglioline 4^ 6^ |
spiegate, tondeggianti, seno peziolare ad U molto aperto, aracnoidee sopra, vellutate lungo le nervature della pagina inferiore; di colore verde-dorato; picciolo vellutato. | |
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Stelo |
curvo, costoluto, vellutato, di colore rosso-brunastro da un lato. | |
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Tralcio erbaceo |
sezione trasversale poligonale, vellutato; internodi e nodi di colore rosso-violaceo da un lato; cinereo scuro. | |
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Viticci |
intermittenti, bifidi, di colore violaceo. | |
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Fiore |
maschile. | |
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Foglia |
grande, intera o tendente e tribolata, con diametri longitudinali appena prevalenti su quelli trasversali; bordi fortemente ripiegati all’interno quasi accartocciati su foglie adulte, seno peziolare ad U aperto col primo tratto distaccato dalle nervature; pagina superiore di colore verde intenso, assai lucida, pagina inferiore vellutata, verde chiaro; nervature rossastre alla base sulla pagina superiore; denti non sempre regolari, diritti o legger mente corìvessi. | |
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Picciolo |
medio, vellutato, verde-brunastro. | |
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Tralcio legnoso |
lunghezza e robustezza medie; sezione trasversale ellittica, superficie liscia; colore grigio-nocciola con macchie brune; nodi evidenti, internodi medi; gemme appuntite. | |
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FENOLOGIA | ||
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germogliamento e fioritura in epoca media; caduta delle foglie media-tardiva. | ||
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CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI | ||
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Il clone presenta una buona vigoria e maturazione del legno. E’ risultato possedere buona affinità di innesto con: Italia, Primitivo e Negroamaro. Le talee radicano facilmente. | ||
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CARATTERISTICHE SANITARIE | ||
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Il clone è stato trattato a 38 °C per gg. 76. Gli apici vegetativi fatti radicare con nebulizzazione sono stati allevati in serra e in pieno campo, in terreno privo di nematodi vettori. I saggi biologici su piante erbacee e su viti indicatrici (v. rupestris, Mission, LN 33, Kober 5 BB e 110 R) hanno dimostrato che il clone è esente dai seguenti virus: malformazioni infettive e ceppi correlati, accartocciamento fogliare, suberosi corticale, “fleck” e necrosi dei germogli. | ||
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CARATTERI DISTINTIVI | ||
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Foglie |
I caratteri distintivi principali risiedono nelle foglie adulte che sono intere o tendenti a trilobate anzichè solo intere; tendenzialmente rotondeggianti invece che più lunghe che larghe, con seno peziolare ad U aperto e col primo tratto che non segue le nervature anzichè seguirle. Margimi fogliari fortemente ripiegati verso l’interno anzichè solo spioventi. | |
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Fenologia |
Maggiore vigore vegetativo e maturazione del legno leggermente anticipata rispetta alla media. Esente da virosi. | |

