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Berlandieri x Rupestris 17.37 (Millardet e Grasset) clone UBA - 01

creato da amministratoreUltima modifica 04/05/2006 10:56

SCHEDA AMPELOGRAFICA


ORIGINE E STORIA

La vite capostipite del clone è stata individuata nell’anno 1969 in un vigneto di piante madri sito in comune di San Severo (Foggia). Successivamente il clone è stato termotrattato, allevato nell’ azienda “E. Pantanelli” di Policoro (Matera) su terreni dell’Istituto di Patologia vege­tale e sottoposto ai controlli sanitari. E’ stato poi mol­tiplicato e sottoposto ai diversi controlli agronomici sia nell’azienda di cui sopra che in un appezzamento in agro di Palagiano (Taranto) messo a disposizione dall’Ente per lo Sviluppo Agricolo della Puglia.

DESCRIZIONE AMPELOGRAFICA

Germoglio alla fioritura

Apice

espanso, piccolo, lanugginoso, verde rosato.

Foglioline 1^ 3^

a doccia inferiormente, lanugginose, verdi bronzate.

Foglioline 4^ 6^

a doccia, interne, rotondeggianti, piccole, seno peziolare a U stretta, peli radi superiormente, nervature sulla pagina inferiore appena vellutate; verdi con riflessi bronzei; nervature sfumate in rossastro più accentuato all’inserzione con il picciolo.

Stelo

un po’ curvo, costoluto, sublanugginoso, colore verde brunastro da un lato, rosso violaceo dall’altro.

Tralcio erbaceo

sezione trasversale poligonale, internodi di colore rossastro viola­ceo da un lato, verde bruno dall’altro, nodi di colore rosso violaceo.

Viticci

intermittenti, bifidi, sublanugginosi, di colore rosso violaceo.

Fiore

maschile.

Foglia

piccola, intera, rotondeggiante, seno peziorare ad U, lembo appena a doccia; pagina superiore di colore verde intenso, glabra, liscia e lucida; pagina inferiore verde chiaro appena vellutata con accentuazione sulle nervature; nervature verdi, sfumate di rosso all’inserzione con il picciolo, sporgenti quelle di 1° e 2° ordine e leggermente le altre; denti piccoli, mucronati, abbastan­za regolari con margini tendenti al convesso.

Picciolo

medio, di colore rosso violaceo, canale poco evidente.

Tralcio legnoso

di media lunghezza e robustezza, ramificato, sezione trasversale rotondeggiante, superficie striata, di colore marrone scuro con striscie grigiastre; internodi medi (14-16 cm); gemme coniche, piccole.

FENOLOGIA

Germogliamento e fioritura medio tardiva; caduta delle foglie mediamente tardiva.

CARATTERISTICHE ED ATTITUDINI COLTURALI

Comportamento cespuglioso; vigoria e maturazione del legno buone; radica con facilità. Si adatta ai terreni asciutti, siccitosi, abbastanza clorosanti; ha presentato una buona. affinità d’innesto con: Italia, Primitivo e Negroamaro.

CARATTERISTICHE SANITARIE

Il clone è stato termotrattato a 38 °C per gg. 151. Gli apici vegetativi fatti radicare con nebulizzazione sono stati allevati in serra, poi in pieno campo, in terreno pri­vo di nematodi vettori. I saggi biologici su piante erbacee e su viti indicatrici (V. rupestris, Mission, LN 33, Kober 5 BB, e 110 R) hanno dimostrato che il clone è esente dai segnenti virus: malformazioni infettive e ceppi correlati, accartocciamento fogliare, suberosi corticale, “fleck” e necrosi delle nervature

CARATTERI DISTINTIVI

Foglioline apicali 1^ 3^

lieve lanuggine anche sulla pagina superiore.

Viticci

bifidi anzichè bifidi e trifidi.

Foglie

sulla pagina inferiore leggero velluto più accentuato. Sulle nervature anzichè no. Anche le nervature di ordine inferiore al 2° sono lievemente sporgenti.

Picciolo

medio anzichè corto.

Tralcio legnoso

internodi medi anzichè corti.

Fenologia

germogliamento e fioritura medio tardiva anzichè tardiva.

Maggiore vigore vegetativo e maturazione del legno lievemente anticipata rispetto alla media. Esente da virosi.


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